Hellequin

Hellequin_Foto incorniciata dal testo1995 Montepulciano SI

Le Nozze di Arlecchino

Il canovaccio in chiave contemporanea dello spettacolo si ispira a un favolello della letteratura francese del XIII Secolo inerente ai riti nuziali, nel quale Arlecchino sposa una vecchia strega e bagascia, Dame Luque.

“Ma la sequenza scenica del canovaccio cerca di ripercorrere, attraverso l’improvvisazione degli attori, la poesia e la magia di una rappresentazione teatrale dal titolo Jeu de la feuillèe scritta da Adam de le Hale (poeta, giullare e musicista) nel 1276, in occasione del Calendimaggio o di un’altra festa avente uguale carattere propiziatorio: arriva Croquesot (primo servo di Re Arlecchino), il corriere-buffone, e poi appare la fata Morgana col seguito di altre due fate, Arsilla, buona e benefica, e Magloria, cattiva e dispettosa. Croquesot reca alla regina delle fate il messaggio d’amore di Re Arlecchino, e la fata lo incarica di salutare il suo signore: in questa notte fatidica avverrà l’incontro dei due personaggi del mondo sotterraneo, dalla cui unione sarà assicurata l’abbondanza delle messi e la fortuna della comunità1”.

Dalla lettura della trama e dalle immagini che il testo ha evocato nella fantasia dell’autore de’ “Le nozze di Arlecchino”, nasce lo sviluppo del soggetto della nostra storia, che ricompone l’analisi ironica del rapporto di “coppia”, inteso non solo come gioco a due delle maschere demoniache, ma anche come conflitto interno al gioco di coppia uomo – donna nel quale gli opposti, le attrazioni, le distensioni, le malizie e le sporcizie, generano la lite atavica e inevitabile per la sopravvivenza delle proprie individualità. L’osmosi dei linguaggi che interagiscono sulla scena, dal mimo al clown alla Commedia dell’Arte, tra silenzio e rumore, determinano invece la ricerca e la sperimentazione continua, da parte della Compagnia, di quelle forme e di quei contenuti che più di altri sono consoni all’evoluzione e all’innovazione della Commedia dell’Arte “contemporanea”.

1Testo tratto da “Le origini del teatro italiano”, Cap. VI “Arlecchino” di Paolo Toschi, 1976 Bollati Boringhieri editore s.r.l. Torino.

 

Video Le Nozze di Arlecchino – Riprese David Bulli